Storytelling e social media: come cambia la comunicazione dei brand

Approccio al mercato: rapporto tra brand e consumatore

Fino ad oggi, e ancora oggi, il concetto di vendita di un prodotto ha sempre presupposto due precise prospettive, due precise posizioni: da una parte quella del brand, colui che vende, colui che cerca di promuovere il suo marchio piazzando un prodotto all’interno del mercato. E dall’altra quella del consumatore, il soggetto che cerca uno specifico prodotto da acquistare sul mercato.

È chiaro che, da questo tipo di prospettiva, quello che si evince è l’esistenza di due realtà opposte mosse da esigenze complementari tra loro. Niente di strano o particolarmente complesso, ci troviamo di fronte ad un semplice rapporto di compravendita.

In queste circostanze proviamo ad immaginare la condizione e le dinamiche che si creano tra brand e consumatore. Se ci mettiamo nei panni del brand e pensiamo di voler piazzare un prodotto, sono molti gli ostacoli che ci troviamo davanti. Sintetizzando, si ha prima di tutto lo scontro con i competitor (altre aziende che promuovono e vendono il nostro stesso prodotto). Poi, l’impatto col potenziale cliente. Nasce spontaneo domandarsi come poter ovviare alle difficoltà legate a questo tipo di dinamica o almeno come riuscire a semplificare questa condizione di partenza.

Evoluzione nel concetto di mercato: il brand storytelling

Il concetto di fondo non cambia: ovvero, si dovrà sempre fare in modo di riuscire a piazzare sul mercato un prodotto che capti l’attenzione di quanti più compratori possibile, riuscendo alla fine ad implementare il numero di vendite. Quello che si rinnova invece è la tecnica di comunicazione tra le due parti. Con questo metodo innovativo e dal potenziale immenso, il mondo della pubblicità si trasforma, avvicinandosi sempre più all’intimità e alla sensibilità del consumatore.
Attraverso i vari format di storytelling, il brand si racconta al suo ideal customer. Potremmo dire che, con la nascita del brand storytelling, il mondo della pubblicità e della promozione acquista un’anima. Questo avviene facendo leva sulle emozioni, sulle sensazioni e su quella gamma di stati d’animo attraverso i quali il brand può trovare posto nella quotidianità della vita del suo pubblico.

In questo modo le aziende compiono un passo in avanti verso il loro potenziale cliente, mettendo a nudo la loro identità, la loro storia, al di là del marchio. Un’identità che si sintonizza sulle necessità e sulle aspettative del loro ideale acquirente. Attraverso questa tecnica di comunicazione i brand vogliono giungere al loro target non confrontandosi direttamente con i loro competitors ma catalizzando l’attenzione dei loro clienti intorno al loro marchio, sfruttando l’aspetto catartico ed emotivo della narrazione.

Attraverso il brand storytelling si può essere quindi in grado di generare veri e propri campi d’attrazione comunicativa che spontaneamente fanno gravitare i consumatori intorno al proprio brand.

Il brand storytelling e i social media

Oggi, diciamo dagli ultimi dieci anni a questa parte, con l’avvento e il proliferare massivo dei social media, fare brand storytelling può assumere tra le più svariate forme.

L’aspetto prettamente narrativo dello storytelling può essere combinato con una rilevante componente visiva. Si possono infatti raccontare storie attraverso immagini, video e animazioni. Lo storyteller si può quindi sbizzarrire alla ricerca della combinazione vincente e della formula migliore da utilizzare a seconda del target e del prodotto o servizio. Il tutto però sempre in maniera funzionale all’impatto che il brand vuole avere all’interno dello spazio emotivo del pubblico.

Con l’entrata in scena dei social network, la componente creativa e le possibilità di differenziazione del messaggio pubblicitario acquistano potenzialità superiori. Si amplifica inoltre la possibilità di far braccia nella sfera emotiva dei clienti. Pensiamo a social network come Facebook, Instagram o “l’ultimo arrivato” Snapchat, in essi si riversa una quantità immensa di utenti, e quindi di potenziali acquirenti. Questi interagiscono tra loro scambiandosi, o postando pubblicamente, immagini, video e messaggi. Sono quindi le peculiarità stesse di questi media a suggerirci il metodo di comunicazione con i nostri clienti. Affacciarsi come brand al panorama al quale questi social network ci pongono davanti, significa aprirsi a soluzioni diverse, soluzioni innovative.
In conclusione, se siamo in procinto di promuovere un nuovo brand o un nuovo prodotto aziendale, il mio consiglio è che vale la pena prendere in considerazione le potenzialità derivanti dal connubio storytelling-media. In nessuno dei paragrafi di questo articolo mi sono mai permesso di illudervi che il processo creativo di questo tipo di commercial making sia qualcosa di facile o immediato. Tuttavia ritengo sia quanto meno affascinante vedere come, da sempre, l’uomo abbia saputo trovare ogni volta un modo innovativo di raccontare storie per comunicare ed emozionare.

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